AZIENDA

L’Azienda che dirigo nasce nel ‘91 con il nome di I.B.A. (Innovazioni Biotecnologiche Applicate) dalla convinzione del fondatore Dott. Stefano Inama che il vino è un prodotto biologico e non chimico, e che quindi si possano-debbano usare sistemi il meno traumatizzanti possibile nella sua produzione.
Nella medesima convinzione lo affianco per anni fino ad arrivare al ‘97 quando la sua necessità di dedicarsi all’azienda vitivinicola di famiglia diventa così importante da costringerlo a lasciare la sua “creatura”.
Era l’unica azienda in Italia ad occuparsi esclusivamente di biotecnologie.
Riteniamo che i prodotti enologici debbano assolvere a tre scopi: prevenire i problemi, risolvere i problemi, migliorare i vini. Per quanto riguarda il migliorare i vini tengo a precisare che ciò non significa modificarli.
Abbiamo scelto fin dall’inizio di collaborare con Aziende Internazionali leader nella produzione di biotecnologie, per offrire al consumatore il massimo della garanzia.
Spero ci sarà l’occasione di un incontro durante il quale avere la possibilità di discutere le problematiche del vino cercando di risolverle con le biotecnologie ma nel pieno rispetto del suo essere, per “trasformare una sostanza di base in quella del desiderio”.

Buon vino a tutti!
Rossana Ferrari


COMPANY

The company I direct was founded in ‘91 under the name of I.B.A. (Applied Biotechnical Innovations), due to the conviction of the founder, Dr. Stefano Inama, that wine is a biological product and not a chemical one, and therefore the least traumatic systems possible can and must be used in its production.
I worked at his side with this same conviction for years, until ‘97 when it became an imperative for him to dedicate himself to the family winery, obliging him to leave his “creation”.
It was the only company in Italy that dealt exclusively with biotechnologies.
We feel that oenological products must satisfy three objectives: prevent problems, solve problems and improve wines. Concerning the improvement of wines, I would like to point out that this does not mean modifying them.
We have chosen from the outset to cooperate with leading international companies in the production of biotechnologies to offer consumers the greatest guarantee.
I hope we shall have the opportunity to meet and discuss the problems of wine, seeking to solve them with biotechnologies, in full respect of the essence of the product, to “transform the basic substance into the substance of desire”.
The best of wine to all!
Rossana Ferrari